La tonsillectomia è la rimozione chirurgica delle tonsille palatine. Esse sono situate tra i pilastri palatini nella parte posteriore del palato molle.
Si ritiene che le tonsille fungano da prima linea di difesa del sistema immunitario contro batteri e virus che entrano nella bocca. Una volta la tonsillectomia era una procedura comune per trattare l’infezione e l’infiammazione delle tonsille (tonsillite).
Le tonsille possono ingrossarsi dopo infezioni frequenti o persistenti o possono essere naturalmente di grandi dimensioni. Anche se può sembrare che solo i bambini possano essere sottoposti a tonsillectomia, anche gli adulti possono trarre beneficio dalla rimozione delle tonsille.
Le indicazioni all’intervento di tonsillectomia sono legate per lo più ad ostruzione respiratoria soprattutto notturna o a motivi di tonsillite. In particolare, è indicata per le infezioni ricorrenti delle tonsille con la frequenza di almeno 7 episodi in un anno, oppure almeno 5 episodi all’anno per 2 anni consecutivi o almeno 3 episodi per anno per 3 anni consecutivi, con documentazione per ogni episodio di mal di gola e di almeno uno dei seguenti eventi: temperatura > 38.3°C, adenopatie latero cervicali, essudato tonsillare, o test/tampone positivo per lo Stafilococco Beta Emolitico di Gruppo A.
Le condizioni che rendono necessario l’intervento si creano quando i trattamenti antibiotici sono inefficaci, quando c’è un ascesso peritonsillare grave o quando il paziente ha chiare difficoltà a respirare in particolare durante la notte e a deglutire.
L’intervento viene sempre eseguito in anestesia generale.
Il tempo di recupero per una tonsillectomia è di solito da almeno 10 giorni a due settimane (questo lo metterei nell’ultimo paragrafo)
I giorni successivi l’intervento possono essere caratterizzati da dolore controllabile con antidolorofici come il paracetamolo. Nel post-operatorio sarà importante rispettare una dieta liquida/morbida con cibi freddi/tiepidi.